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Cigagna: «I playoff saranno una battaglia, prima però vendichiamo la sconfitta con l'Adrense»

«Quest'anno sono cresciuto molto, ma il mio futuro è ancora da decidere»

Redazione TuttoReggiana
02.05.2019 17:30

Tra le rivelazioni di questa stagione vi è sicuramente Emanuele Cigagna, uno dei pilastri della difesa meno perforata del campionato a discapito della giovanissima età (20 anni da compiere in giugno). In campionato il centrale classe '99 ha collezionato 30 presenze alle quali sono da aggiungere le 3 apparizioni in Coppa Italia di Serie D condite dal gol segnato al Lentigione.

«Domenica senza Rozzio e Spanò è stato bello guidare la difesa - confessa il difensore granata, ricordando l’ottima prestazione contro il Fanfulla - Mi intendo alla grande con Palmiero quindi non è stato difficile giocare assieme. Ora speriamo di ripeterci anche domenica, se toccherà ancora a noi...».

La testa non è già rivolta ai playoff?
«No, dobbiamo pensare alla prossima sfida contro l’Adrense, squadra tosta che lotta su ogni pallone. Bisogna cancellare la brutta sconfitta dell’andata».

Dà ancora fastidio quel k.o.?
«Sì perché perdemmo non solo per demeriti nostri...».

Archiviata la trasferta di Ospitaletto, chi preferiresti incontrare la domenica successiva?
«Non ho preferenze. Una cosa è certa: se dovessimo affrontare il Fanfulla assisteremmo ad una partita completamente diversa, con altri giocatori e differenti motivazioni in campo. Sarà una vera e propria battaglia».

Pensi di essere cresciuto in questi mesi?
«Dopo un errore commesso in partita non ho più dei blackout come a inizio stagione, ma devo migliorare ancora nell’approccio alle partite. Sto lavorando assieme al mister e ai compagni per correggere questo difetto».

Chi ti sta dando una mano?
«In allenamento seguo i consigli del mister ma anche quelli di Spanò e Rozzio. Trovo costruttivo anche il confronto con Palmiero visto che siamo in pratica coetanei».

Riavvolgendo il nastro della stagione, qual è stato l'avversario più ostico da marcare?
«Ferrario sicuramente è stato un osso duro, ma ho fatto veramente fatica a marcare Mauri del Ciliverghe che già all’andata procuròo la mia espulsione...».

In allenamento invece c'è un compagno che proprio non riesci a contenere?
«Direi di no. Diciamo che mi divertito molto a duellare senza esclusione di colpi con Zamparo».

Tra i grandi del calcio mondiale, a quale giocatore ti ispiri?
«Guardo con grande ammirazione a Škriniar dell’Inter ma cerco di prendere spunto anche da Stones del Manchester City».

Il prossimo anno vestirai ancora la maglia della Reggiana?
«A fine stagione valuterò attentamente cosa fare assieme al Venezia. Qui a Reggio mi sono trovato benissimo e non ci sarebbe nessun problema a restare, però ora è presto per parlarne».

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