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Antonioli: «Sono deluso, a campionato oramai concluso c'è ancora chi non ha capito dov'è finito»

«Il cambio di Osuji? Oggi ha pagato lui ma poteva essere qualcun altro. Zamparo determinante anche nel rincorrere gli avversari, a differenza di altri...»

Mauro Falduto
14.04.2019 18:00

La Reggio Audace strappa tre punti importanti allo stadio "Carbonchi" di Sasso Marconi, ma le parole che Mauro Antonioli usa a fine gara non sono certamente quelle di un allenatore contento per una vittoria che tiene ancora alla portata il Modena a tre giornate dalla fine.

«Non mi sono piaciute tante cose oggi: non mi è piaciuto il secondo tempo ma nemmeno il primo, nonostante i nostri due gol. Ci teniamo stretti solo la vittoria. Tutta la squadra ha sbagliato l'approccio iniziale - ha attaccato il tecnico granata davanti ai microfoni - Avevamo preparato la partita con l'obiettivo di sfruttare le fasce, cercando di stare larghi e aperti, ma non siamo riusciti mai a farlo. Poi sui contrasti arrivavano sempre prima i giocatori dell'Axys Zola. Questo non è lo spirito che voglio io. Siamo stati fortunati a trovare quei due gol su calci piazzati».

Non salva proprio nulla di questa Reggiana?
«Dopo il 2-0 ho visto un quarto d'ora positivo, ma è troppo poco. Nella ripresa siamo rientrati con una mentalità sbagliata. Abbiamo iniziato a giochicchiare e a non andare decisi sulle palle: così facendo piano piano i nostri avversari hanno ritrovato fiducia e sono riusciti a segnare un gol, rischiando poi in altre occasioni di pareggiare. Così non va bene».

Cosa l'ha fatta arrabbiare?
«Mi ha dato rabbia questo buttare via la palla, quando invece i miei ragazzi dovrebbero giocarla. Poi dopo il 2-0 la mia squadra ha pensato che la partita fosse già finita quando invece non era così. Glielo dico sempre, eppure commettiamo sempre gli stessi errori e a quattro partite dalla fine ti viene da dire "basta". Se qualcuno non ha ancora capito com'è questo campionato, io non so più cosa dire».

La sostituzione di Osuji nel primo tempo è stata una scelta punitiva?
«Wilfred non stava facendo bene ma il mio non è un attacco verso di lui. Non è la prestazione di un solo giocatore che ti cambia la squadra. Oggi ha pagato lui, ma avrei potuto cambiare anche qualcun'altro...».

Dammacco posizionato in fascia in questo 4-4-2 di oggi sta a indicare l'intenzione di voler giocare molto aperti in futuro?
«Secondo me era l'idea giusta, anche se dopo siamo tornati a giocare a rombo, come eravamo abituati. Oggi volevo sfruttare le fasce con Dammacco da una parte e Osuji dall'altra ma non ci siamo riusciti. Eppure gli spazi per farlo c'erano».

Grande prestazione di Zamparo: non solo gol ma anche tanto spirito di sacrificio...
«Per fortuna abbiamo lui che capitalizza al massimo le occasioni che gli capitano. Oggi poteva anche fare qualche gol in più, ma di sicuro non possiamo rimproverargli nulla. Zamparo è uno che corre sempre dietro agli avversari, al contrario di altri che stanno lì a guardare. Mi spiace, ho sempre difeso tutti, ma ormai a campionato quasi finito certi giocatori non hanno capito che qui bisogna sempre dare il mille per mille, non il cento per cento».


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