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Antonioli: «Contro la Calvina non dobbiamo commettere gli stessi errori di Pavia»

«Dovremo cambiare atteggiamento per adattarci alle caratteristiche dei nostri avversari, solo così conquisteremo i tre punti»

Gian Marco Regnani
10.11.2018 17:30

Il Modena ha fallito l'occasione di allungare ulteriormente il vantaggio sulle inseguitrici, così domani per la Reggiana la trasferta di Carpenedolo diventa ancora di più un'occasione da non fallire in modo da restare in scia ai canarini.

«Mi dispiace per le tante critiche ricevute - sottolinea Mauro Antonioli alla vigilia della partita contro la Calvina - I tifosi non sono contenti ma se guardo alla prestazione contro la Vigor Carpaneto, quella c’è stata: la partita è stata decisa da episodi negativi. Se Boldrini avesse segnato, ora avremmo un altro umore e meno critiche da scontare...».


Mister, a cosa ha pensato in settimana per rimediare ai problemi in attacco?
«Stiamo cercando di essere meno leziosi per arrivare prima dagli attaccanti. Già contro la Vigor Carpaneto abbiamo creato più delle altre volte e anche domani dobbiamo continuare su questa strada».

Mentalmente vedremo una Reggiana diversa?
«Dovremo cambiare atteggiamento e tirare fuori delle caratteristiche che non ci appartengono per adattarci all’avversario. Se riusciremo a farlo, credo che saremo i favoriti per i tre punti».

Le critiche fra i soci emerse in settimana sono rimaste fuori dallo spogliatoio?
«E’ chiaro che ci dispiace, ma sentiamo la società vicina in tutte le sue componenti e le scelte spettano unicamente ai nostri dirigenti».

L’infortunio occorso a Narduzzo risolve uno dei problemi di formazione?
«L’ho già sostituito varie volte quando cercavamo qualche soluzione in più in avanti. Domani c’è un solo risultato da ottenere: si può provare a rischiare ma non per colpa delle sue prestazioni».

Sarà quindi turnover?
«Dobbiamo gestire le nostre risorse in modo ottimale. Qualche cambio ci sarà e mi auguro che tutti i ragazzi si mettano comunque a disposizione come da programma iniziale. I risultati che tardano ad arrivare non devono farci cambiare atteggiamento, inoltre mi preme sottolineare una cosa...».

Prego...
«Spesso sento dire che la squadra viene stravolta dopo ogni partita ma non è così: una base di giocatori è sempre rimasta fissa, mentre altri hanno ruotato».

E’ arrivato forse il turno di Boldrini?
«Finora è stato penalizzato dalla regola degli ‘under’ ma ho sempre cercato di inserirlo a partita in corso perché ha qualità e domenica scorsa o a Fiorenzuola poteva anche cambiare il risultato. In queste due partite ravvicinate lo vedremo all’opera».

Domenica scorsa c’è stato un momento in cui ha pensato all’esonero?
«E’ chiaro che il pensiero c’è sempre nella mente di ogni allenatore. Vorrei avere il tempo per lavorare, devo concentrarmi sul campo dove credo di trasmettere serenità ai ragazzi. Diamo tutti il massimo sperando che possano finalmente girare delle situazioni a nostro favore».

Serve una Reggiana meno bella ma più pratica?
«Sì. Arriviamo bene fino ai 30 metri poi manca sempre qualcosa per essere determinanti. Dobbiamo attaccare di più e con maggiore precisione. Domani mi aspetto poco gioco da entrambe le parti, il campo non permette di fare tanti fraseggi».

Ora che ha provato tutto, è arrivato il momento delle scelte impopolari?
«Cerchiamo di trovare una soluzione a quello che non va: in questo momento qualcosa va cambiato. All’inizio siamo migliorati nel possesso palla poi sono arrivate le difficoltà a concretizzare: bisogna trovare il giusto equilibrio se vogliamo essere una squadra che guarda in avanti».

E’ pronto a ricevere altre critiche?
«Ci convivo da inizio stagione - sottolinea con un sorriso il tecnico granata - Bisogna dare tempo a tutti i giocatori di crescere: se non vengono i risultati si vanno a cercare soluzioni impopolari ma che si possono rivelare anche utili. I ragazzi devono capire che certe scelte sono dettate dalla regola degli ‘under’ e da discorsi tattici, non è che io non li vedo più: lo stesso tipo di situazione capita anche ad altre squadre. I cambi fanno parte del gioco, quindi tutti devono essere tenuti sulla corda...».

Che partita si aspetta da parte della Calvina?
«E’ una neopromossa brava in contropiede e sulle seconde palle che gioca con un 4-3-1-2 compatto in mezzo al campo e soprattutto è abituata a giocare nel suo stadio dove il terreno non è molto bello. I nostri avversari hanno fatto tanti gol e ne hanno subiti altrettanti: vedo molte similitudini con il Pavia, dovremo essere quindi bravi a non commettere gli stessi errori e ad adattarci subito al loro atteggiamento».

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