Primo Piano

Il pagellone di fine stagione | Centrocampo

Bovo-Genevier-Carlini una garanzia, poche le alternative

Gian Marco Regnani
10.06.2018 17:00

"Squadra che vince non si cambia" recita un adagio calcistico tra i più conosciuti: così è stato anche per il centrocampo della Reggiana che per buona parte della stagione si è sempre affidato a tre interpreti, con qualche piccola variazione, trovando un rendimento costante più che positivo. Alta qualità nel reparto mediano granata, sicuramente per la Serie C; è mancata però un po' di fisicità che avrebbe fatto comodo in certe partite combattute più con la clava che in punta di fioretto.


[La difesa] - [L'attacco]


GENEVIER (36 presenze, 2969 minuti giocati, 1 assist). Capitano e punto di riferimento davanti alla difesa, si alterna con Carlini nella costruzione del gioco seguendo i dettami della triade. Bene anche come difensore centrale, con discrete prestazioni, quando c'è stata carestia davanti a Facchin. Non ha un alter ego in rosa, infatti in sua assenza la Reggiana ha pagato dazio. VOTO 7.

BOVO (37 presenze, 2960 minuti giocati, 2 gol, 2 assist). Fa da collante tra centrocampo e attacco, lanciandosi spesso in avanti alla ricerca del gol. È un punto di riferimento per i compagni, dentro e fuori dallo spogliatoio, anche se non porta la fascia al braccio. Quando Bovo gira, la Reggiana c'è. VOTO 7,5.

CARLINI (37 presenze, 2906 minuti giocati, 1 gol, 1 assist). Motorino inesauribile, è il giocatore che rappresenta di più l'anima combattiva della Reggiana 2017/18. Trasformato definitivamente da attaccante a centrocampista (mezzala, a volte anche regista), conferma le sue grandi doti di palleggio e non disdegna anche gli interventi duri quando servono. La rinascita della Reggiana da novembre in poi è partita dai suoi piedi. VOTO 8.

RIVEROLA (35 presenze, 2155 minuti giocati, 3 gol, 3 assist) Con l'approdo di La Rosa e Tedeschi sulla panchina granata esce dal dimenticatoio, diventando la prima alternativa ai tre titolari, ma non riesce a trasformare in pratica tutta la sua classe. Mezzo punto in più per gli assist distribuiti e le reti realizzate (determinanti i gol segnati a Bassano e in casa col Vicenza, da cineteca il pallonetto di Fermo). VOTO 6,5.

BOBB (29 presenze, 1337 minuti giocati, 1 gol, 2 assist) Oggetto misterioso per tre quarti di campionato, viene utilizzato più che altro per far rifiatare i compagni a partita in corso. Ripescato nel finale di stagione, fornisce prestazioni più che sufficienti. Compensa il disordine tattico con una certa dose di fisicità e tanta corsa, ma non sfrutta al meglio il sinistro potente di cui è dotato. VOTO 6,5.

LOMBARDO (27 presenze, 1212 minuti giocati, 1 gol, 2 assist) Dopo un primo anno da comparsa, nella sua seconda (e forse ultima) stagione a Reggio si conferma definitivamente come esterno di fascia dove mette in mostra un destro preciso, anche da calcio piazzato (chiedere informazioni al Fano). VOTO 6,5.

VIGNALI (18 presenze, 765 minuti giocati) Arrivato a gennaio per far rifiatare i tre titolarissimi di centrocampo, ha faticato a trovare una posizione precisa sulla linea mediana. Etichettato come "vero colpo di mercato della Serie C" dal ds Magalini, si è ritagliato qualche spazio in più nel finale di stagione da esterno sulla fascia destra. VOTO 5,5.

Commenti

Il pagellone di fine stagione | Attacco
Eberini: «Non sono bollito, penso di averlo dimostrato»