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Eberini: «Finalmente si ricomincia, pensiamo al Renate e lasciamo da parte il Padova»

Il tecnico granata non si sbilancia sulla formazione che scenderà in campo nel 24º turno di campionato

Gian Marco Regnani
02.02.2018 15:45

«Finalmente si ricomincia, la noia del non giocare era tangibile sul campo e nello spogliatoio - il commento del trainer granata Sergio Eberini alla vigilia del match casalingo contor il Renate - Durante la sosta abbiamo lavorato duramente, i risultati che coglieremo sul campo però deriveranno anche da tanti altri fattori».

Mister, per domani è più preoccupato dal Renate o dal tipo di reazione che avrà la Reggiana?
«Da entrambi. Era impensabile stare fermi per cinque settimane, ma purtroppo ci siamo trovati in mezzo a questa situazione. Dobbiamo ricordarci che giochiamo contro una squadra seconda in classifica non per caso, incontreremo sicuramente delle difficoltà».

Ci sono possibilità di vedere dall'inizio i due nuovi acquisti?
«In queste settimane hanno lavorato bene entrambi, soprattutto Vignali: stanno dimostrando le loro qualità e sono a completa disposizione. Nella rifinitura odierna tireremo le somme e faremo le giuste valutazioni».

Un premio se lo meriterebbero anche i giocatori che hanno trainato il carro fino al quarto posto...
«Sicuramente non ci siamo dimenticati di loro, i nuovi ragazzi però si sono proposti alla grande quindi ben venga la tensione prima della gara. Sarà difficile per noi fare le scelte giuste, metteremo in campo la squadra che ci ha dato più garanzie nell'ultimo periodo».

Carlini come sta?
«Ha recuperato in pieno. I problemi purtroppo sono altri...».

Quali?
«Narduzzo è k.o. con febbre alta da martedì, pare si sia abbassata ma domani non ci sarà. Viola ha una spalla fuori uso da diverso tempo: cercheremo di recuperarlo tenendolo fermo oggi, ma per sicurezza convocheremo anche il portiere Sorzi dalla Berretti. Lombardo è a riposo con l'influenza da tre giorni, ma dovrebbe recuperare ed andare in panchina».

Cianci ha scelto di restare ma sarà dura giocare per lui...
«Pietro è un ragazzo il cui istinto ad un certo punto l'ha portato a cercare posto da un'altra parte ma credo che giocare a Reggio sia importante per tutti e alla fine ha prevalso questa decisione. Il presidente e la moglie lo hanno messo nelle condizioni di fare la scelta giusta e adesso abbiamo delle alternative veramente valide in tutti i reparti».

Con una rosa più completa è aumentata anche l'intensità degli allenamenti?
«Sì, era il nostro obiettivo. Prima dovevamo ricorrere a tanti ragazzini della Berretti, ora abbiamo una squadra completa e lo sarà ancora di piu quando tornerà Rozzio. L'obiettivo è quello di arrivare sempre più in alto ma non dobbiamo illuderci troppo».

I tifosi però hanno già incominciato a sognare...
«È giusto che lo facciano, però la realtà ci porta ad essere pragmatici e ad affrontare una gara alla volta. Come prima, dobbiamo pensare a non alzare troppo l'asticella perché potrebbe essere deleterio...».

Domani per chi farà il tifo tra Padova e Sambenedettese?
«Credo che vincerà il Padova per i valori in campo, ma non mi dispiacerebbe anche una vittoria dei rossoblù. Spero che mister Capuano ci possa dare una piccola soddisfazione...».

Dodici punti dalla vetta sono ancora recuperabili?
«Non credo. Dopo che il Padova ha vinto a Vicenza e rinforzato ancora di più la squadra sul mercato, se alla fine perderà il campionato sarà solo colpa sua».

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