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Reggiana, a Padova un buon punto che aumenta i rimpianti

I granata reggono l'urto dei patavini sfiorando nel finale la rete del k.o.

Gian Marco Regnani
09.12.2017 22:45

Il settimo risultato utile consecutivo arriva alllo stadio "Euganeo" contro il Padova capolista e campione d'inverno del girone B. Per le occasioni create e la mole di gioco messa in campo, la squadra di Eberini avrebbe meritato qualcosa di più di un pareggio, ma alla fine il risultato conquistato nel freddo glaciale del nord-est soddisfa la truppa granata e le centinaia di tifosi al suo seguito e allo stesso tempo non fa che accrescere il rammarico per i tanti punti buttati al vento nella fase inziale del campionato.

Il recupero a centrocampo di Carlini dà subito una marcia in più alla mediana granata (Riverola non recupera e va in tribuna), rinvigorita anche dalle giocate di Cesarini oggi più che mai bravo a ripiegare al fianco di Bovo e Genevier per far ripartire l'azione. Il primo brivido arriva dopo 15 minuti quando Guidone cade in area dopo un contatto con Panizzi ma l'arbitro, la cui direzione equilibrata ha prodotto poche interruzioni di gioco, decide subito di ammonirlo per simulazione. Al 24' il destro dal limite di Belinghieri fa la barba al palo alla sinsitra di Narduzzo invece tre minuti pià tardi è Capello a scaldare i guantoni del portiere granata. La Reggiana risponde con una conclusione del fischiatissimo ex Altinier alla mezzora ma il suo tiro è ribattuto in angolo da Trevisan, mentre al 33' un sinistro improvviso di Cianci favorito dall'errore di Contessa e De Risio chiama all'intervento Bindi. Carlini lanciato in porta dallo stesso ariete ex Fidelis Andria si vede allungare la sfera in angolo nell'azione successiva, poi l'altro ex Chinellato testa i riflessi di Narduzzo con un destro potente dal limite dell'area granata al 40'.

Nel secondo tempo mister Bisoli, espulso poco prima dell'intervallo per reiterate proteste, manda in campo tutti gli attaccanti ma la mossa non sortisce alcun effetto con Narduzzo praticamente inoperoso. Sono infatti di marca granata le azioni più pericolose della ripresa: al 72' Genevier semina il panico nell'area biancoscodata palla al piede, poi una rovesciata alla Carlo Parola del "Mago" Cesarini al 76' da vedere e rivedere terminata di poco a lato. A dieci minuti dal termine una conclusione sempre del numero 10 granata termina alta sopra la traversa sul cross basso dalla sinistra di Panizzi. Nel recupero Lombardo avrebbe l'occasione di firmare l'impresa direttamente da calcio di punizione dal limite, ma dalla sua mattonella preferita si fa respingere il tiro dalla folta barriera veneta.


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Il tabellino

PADOVA-REGGIANA 0-0
PADOVA (4-3-1-2): Bindi; Cappelletti, Ravanelli, Trevisan, Contessa; Pulzetti (dal 42' st Mandorlini), De Risio, Belingheri (dal 20' st Tabanelli); Capello; Chinellato (dal 1' st Marcandella), Guidone (dal 35' st Cisco). A disposizione: Merelli, Burigana, Serena, Candido, Zambataro, Mazzocco, Russo, Zivkov. Allenatore: Pierpaolo Bisoli.
REGGIANA (4-3-3): Narduzzo; Ghiringhelli, Spanò, Crocchianti, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini; Cianci (dal 40' st Lombardo), Altinier, Cesarini. A disposizione: Facchin, Viola, De Santis, Zaccariello, Bobb, Rocco, Signoriello. Allenatore: Sergio Eberini.
Arbitro: Robilotta di Sala Consilina (Della Vecchia-Abagnara).
NOTE - Espulso mister Bisoli al 45' pt. Ammoniti: Guidone, De Risio, Pulzetti e Ravanelli. Angoli: 5-7. Recupero tempo: pt 1', st 3'. Spettatori: 4686 (397 tifosi granata nel settore ospiti).

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