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Crocchianti: «In campo cerco sempre di dare il massimo. La partita con la Samb ci è servita da lezione»

L'intervista al difensore classe '96, rivelazione della stagione granata

Gian Marco Regnani
15.02.2018 15:15

Sulle 21 partite di campionato fin qui disputate dalla Reggiana, Marco Crocchianti è sceso in campo 18 volte, quasi tutte da titolare, rivelandosi una certezza per la difesa granata.

Prima di fianco a Spanò, ora con Bastrini: ci sono gerarchie precise in difesa?
«Non credo. Io cerco sempre di allenarmi al meglio, poi spetta ai mister decidere chi mettere in campo. Mi sono trovato bene con entrambi, non c'è nessuna differenza per me dal giocare a sinistra o a destra».

Come sta la Reggiana a due giorni dalla prossima partita?
«Direi molto bene. Ieri abbiamo tenuto un buon ritmo partita nel primo e nel secondo tempo a Rio Saliceto. Siamo pronti per affrontare il Santarcangelo».

Sono veramente utili per voi giocatori questi test?
«Sì perche ci permettono di confrontarci contro avversari che di solito non conosciamo, anziché giocare sempre tra noi compagni».

Cose c'è da temere dei romagnoli?
«Nonostante la classifica sono un'ottima squadra. Davanti soprattutto hanno degli attaccanti pericolosi».

Da La Spezia è arrivata qualche chiamata?
«Non ho parlato con nessuno. L'obiettivo è rimanere qui fino a giugno poi si valuterà cosa fare l'anno prossimo: non mi dispiacerebbe restare, anche in caso di chiamata dello Spezia...».

Sei tu che hai convinto Vignali a vestire la maglia granata?
«Sinceramente ho saputo del suo arrivo solamente qualche ora prima. Ora lo sto ospitando nel mio appartmento in attesa che trovi una nuova sistemazione».

Siete convinti di essere la squadra più forte del campionato?
«Ci sono altre formazioni forti, noi ora come ora stiamo attraversando un ottimo periodo però ogni partita fa storia a sé. Per vincere serve sempre trovare la prestazione giusta e giocare con la stessa testa dalla prima all'ultima».

Ti aspettavi di avere un rendimento così alto?
«Sono venuto per fare il quarto difensore, per fortuna è arrivata subito l'opportunità di giocare e l'ho sfruttata. Mi giocherò sempre il posto di gara in gara».

Cosa avete imparato dalla trasferta di sabato con la Sambenedettese?
«Il "Riviera delle Palme" era un campo difficile come ambiente, loro ci pressavano alti ed erano molto fisici. Quella partita ci è servita per amalgamare ancora di più il gruppo: insieme abbiamo sofferto e quando c'è stata l'opportunità di attaccare l'abbiamo sfruttata».

Avete buone sensazioni dopo gli ultimi risultati?
«Sì, però ripeto che ogni partita fa storia a sé. Dobbiamo allenarci bene per affrontare il Santarcangelo poi penseremo alla prossima contro il Vicenza».

Ti aiuta il gioco palla a terra impostato dagli allenatori?
«Sì perché tenere costantemente la palla tra i piedi mi fa stare sempre attento all'azione e questo ha migliorato anche la mia tecnica di base».

Pensi di essere migliorato anche nelle letture di gioco e negli anticipi?
«Sì. In ogni allenamento cerco sempre di migliorarmi sulle cose dove so di non essere bravissimo, poi in partita vedo di farle fruttare».

Chi sono i compagni che ti danno più consigli?
«Spanò e Lombardo».

Come mai Lombardo?
«Mi ricorda sempre cosa devo dare mentalmente in campo. È una bravissima persona e mi dà tantissimi consigli sin da quando sono arrivato».

Siete la migliore difesa del campionato...
«Speriamo di continuare su questa strada. Attacchiamo e difendiamo tutti insieme, l'attaccante è sempre il primo a portare il pressing sul portatore di palla avversario. Ci diamo una mano a vicenda, per questo motivo riusciamo a limitare bene le manovre offensive altrui».

Quale pensi che sia la gara o l'episodio che ha cambiato il corso del vostro campionato?
«Il gol di Lombardo contro il Fano. Da quella partita ci siamo alzati e abbiamo iniziato a costruire una striscia importante di risultati».

Obiettivo playoff o pensate ancora al Padova?
«Lo scopo è sempre quello di arrivare primi, però 12 punti da recuperare sono tanti. Cercheremo di fare il meglio possibile, poi a fine campionato tireremo una linea e vedremo dove saremo arrivati».

Quanto è importante la presenza costante del presidente Piazza agli allenamenti e alle partite?
«Ci dà la carica tutti i giorni, in allenamento e soprattutto prima delle partite. Per me è positivo il fatto che ci sia sempre per noi, è sempre stato coinvolto nelle meccaniche della squadra nel bene e nel male».

Hai imparato a conoscere meglio Reggio negli ultimi mesi?
«Ora sto uscendo di più in centro, molto bello da girare e vivere assieme ai miei compagni».

 

(foto © AC Reggiana 1919)

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