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Eberini: «Cerchiamo di ripartire con umiltà. Carlini in panchina? Scelta tecnica»

«Quattro gol subiti sono veramente troppi...»

Francesco Villa
11.04.2018 21:45

Sergio Eberini visibilmente sconfortato si presenta in conferenza stampa dopo una sonora sconfitta che ha visto i granata subire ben 4 gol fra le mura amiche, evento raro che non capitava dal lontano novembre 2015 (1-4 contro il Pordenone).

Mister qual è lo stato d’animo dopo una simile batosta?
«Quello di chi sa di aver fallito una delle partite più importanti dell’anno. Devo fare i miei più sinceri complimenti al Mestre che ci ha messo davvero in difficoltà. Nonostante ciò credo che il 4 a 0 sia un risultato impietoso. Sul 2 a 0 abbiamo sprecato occasioni importanti. La formazione avversaria è entrata in campo più serena e organizzata, sentivamo molto il peso di questo impegno. Ora non resta che analizzare la sconfitta e imparare dai nostri errori. Il doppio impegno ha pesato notevolmente sulle gambe dei miei giocatori, siamo stati costretti ad effettuare un “mini” turnover per salvaguardare  alcuni dei titolari...».

Crede che il risultato sia ingeneroso nei confronti della sua squadra?
«I gol nei minuti finali sono figli del palo colpito da Lombardo a dieci minuti dal termine. In quell’occasione abbiamo perso lucidità e siamo usciti dalla partita. Seratacce come questa possono capitare in una volata scudetto così tirata. Ora bisogna voltare pagina velocemente e ripartire con umiltà lavorando con intensità e dedizione».

La partita è stata senz’altro segnata da due occasioni: la prima è culminata col salvataggio di Casarotto su Altinier e la seconda sul palo di Lombardo a poco dal termine. Sono questi  episodi  la chiave di lettura della partita?
«Sicuramente hanno determinato l’esito del match ma nei 90 minuti abbiamo lasciato che gli avversari prendessero il sopravvento. Loro sono stati bravi a mantenere  in mano il gioco sfruttando i nostri momenti di difficoltà. Sul primo gol abbiamo consegnato la palla del gol direttamente sui piedi dei loro attaccanti. Quando non si è sostenuti da energie è difficile ribaltare partite di questo genere. Coi cambi abbiam dato ridato freschezza alla manovra ma non è stato sufficiente».

Quali scelte ci sono dietro alla gestione di Carlini e Cesarini?
«Avevamo deciso di non inserire Carlini al fischio d’inizio per preservarlo in vista dell’impegno col Bassano lasciando spazio a Riverola; stava bene, si tratta di una scelta tecnica. Cesarini può cambiare la partita da un momento all’altro, non lo richiamerei mai a partita in corso. Vignali e Rocco hanno avuto un grande impatto sulla partita  ma la squadra era disunita e non sono riusciti ad incidere».


 

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